Bean One’s “Breathe”
16 > 29 OTTOBRE 2006
La Biokip Gallery apre le sue porte dal 16-10 al per ospitare i lavori di Bean
One in una mostra di tele titolata Breathe, che incarna la naturale evoluzione
del suo precedente periodo creativo e vede nelle raffinate o spinose geometrie
della natura stessa una valida fonte d’ispirazione.
Se Luca nasce a Milano nel 1978 quello che tutti conoscono come Bean invece
inizia a imporsi verso la metà degli anni ’90, così sui
muri della città come anche sul metallo dei vagoni ferroviari. L’insana
passione per lettere e colori lo porta a diventare uno dei nomi più conosciuti
e influenti nell’ambiente del writing italiano. Più avanti la sua
vera e propria ossessione per la calligrafia e il lettering soprattutto lo trascina
verso il termine degli studi di grafica per poi condurlo nel 2003 a fondare
con Rae Martini e Marco Klefisch il collettivo Rebel Ink, che basa il proprio
lavoro su performance live dove writing, lettering e calligrafia s’intrecciano
e si completano a vicenda. Bean scrive, disegna e dipinge quasi senza sosta,
le sue mani sono sempre sporche d’inchiostro.
In “Breathe” Bean si serve delle particolari forme a cui la fauna
naturale dà vita quotidianamente, le assimila e le rielabora regalandole
e relegandole poi ai bordi della tela come design floreali dove imparano a convivere
pistilli e petali di diverse specie. Anche le lettere compaiono, come sempre,
nei suoi lavori ma s’impigliano tra i tanti fiori e rami, stridono o strisciano
silenziose a volte e altre invece si scontrano tra loro in modo così
rumoroso da arrivare anche a comporre parole sconvenienti.
“Breathe” come respiro della tela stessa. I colori aumentano di
grado in grado, si scaldano appena posati, mentre la preferenza per un segno
netto e pulito non lascia neanche un respiro a incertezze, neanche grafiche.
Tutta l’attenzione di Bean si focalizza su una sola zona della tela, quasi
a volerla studiare con ordinata compostezza, senza fretta. Così il resto
può finalmente permettersi di respirare.
