La Biokip Gallery apre le sue porte dal 12-5 al 23-5-07 per ospitare i lavori dell'artista americano Marvin Crushler e non solo, in un esposizione che vede protagonista il contributo e l'improvvisazione di una moltitudine di bambini che si avvicina al mondo dell'arte.
Marvin nasce negli
Stati Uniti e lì frequenta il "Bachelor of arts" all'università
del Minnesota, in Minneapolis, per poi approdare a Pavia e Milano, dove ora
vive e lavora.
Dopo varie collaborazioni con gallerie a Minneapolis, New York e Lisbona l'artista
americano lavora anche come scenografo al Teatro delle Erbe di Milano e prende
parte alla collettiva "Il Sospetto" della Biokip Gallery.
Quello che caratterizza Marvin è proprio la sua dinamicità nel
sapersi adattare a ogni situazione e affrontare con naturalezza ogni dimensione
artistica. Oggi scrive e dipinge senza darsi un attimo di pausa sia a casa che
in strada.
"Cultura da colorare" sarà un'esposizione atipica perché non sarà una semplice esposizione, ci saranno sì dei lavori ma altrettanti se ne creeranno direttamente in galleria. Alla Biokip Gallery infatti Marvin Crushler mette in mostra alcune delle sue opere affiancandole a quelle di alcuni bambini, mentre altre di cui traccia solo il contorno vengono lasciate nelle mani della creatività dei più piccoli, quella più pura e incontaminata, lontana dalle leggi di mercato e trend. E' così che l'artista, lasciando i ragazzini liberi di creare, accompagnati dalla musica che pure potranno scegliere, cerca di scoprire con che occhi questi vedano il mondo dei più grandi, chiedendo loro di rappresentare il proprio concetto di street art e di cultura di strada. Una cultura che ognuno si forma, anche non sui soli libri, e che si porta dietro giorno dopo giorno.
In questa esposizione
tutti i lavori di Marvin Crushler sono stati realizzati a tecnica mista su materiali
che l'artista ha raccolto per le strade di mezzo mondo. stencil, marker e pennelli
alcuni degli strumenti, acrilici, inchiostri, acrilici e gessetti a olio solo
alcuni dei materiali usati dall'artista americano per esprimere la propria poliedrica
creatività.
Pennarelli e tempere sono invece gli strumenti che i bambini dovranno usare
per colorare la cultura, per dare vita a quelle immagini che solo la loro fantasia
può partorire, proprio sulle pareti della galleria.
"Cultura da colorare" non è che l'incontro di generazioni diverse,
ognuna delle quali ha qualcosa da imparare dalle altre.
