La Biokip Gallery
apre le sue porte dal 10 al 28 febbraio 2007 per ospitare i lavori del team
di casa in una collettiva che riguarda, rispecchia e ritrae la figura del sospetto,
parte costante nella formula della quotidianità di tutti noi.
Il team Biokip si nutre della creatività dei numerosi artisti che popolano
la scena underground, li segue e li osserva, mentre vive delle differenti testimonianze
visive provenienti dai vari e personali percorsi espressivi di ognuno di loro.
E ognuno contribuisce alla propria maniera. A ognuno il suo.
Questa volta gli illustratori, writer e street artist schierati tra le fila
di Biokip uniscono i propri sforzi al fine di catturare i lineamenti che contraddistinguono
il volto del Sospetto per descriverli e dipingerli con parole e immagini.
Viviamo nell’epoca
del sospetto, dove dubitare del prossimo sembra essere una consuetudine accettata
e taciuta da tutti, la prima mossa in ogni rapporto con l’esterno, ma
è solo un non aprirsi per non ferirsi o una sorta di morbida diffidenza?
E’ legittimo il sospetto o è un piccolo male che coltiviamo dentro?
Quella che sembra una domanda retorica può divenire una domanda aperta.
In ogni caso l’ombra del Sospetto sembra accompagnarci sempre più
passo dopo passo e così il compito degli artisti di Biokip stavolta è
quello di scoprire, se possibile, dove intende condurci, da dove viene e dove
se ne andrà il Sospetto.
Sfuggente la figura
del Sospetto, il team Biokip ne cattura l’immagine grazie alla fusione
di molteplici discipline, per poi rivelarne l’aspetto. Installazioni e
testi uniti a opere a tecnica mista trattano di questo Sospetto sospetto, indagano
sulle sue origini, ne denudano pregi e difetti, incantano e disincantano sull’efficacia
del suo potere.
Un unico protagonista conteso tra i tanti artisti e narratori che se lo studiano
e lo prendono in esame.
E’ una collettiva firmata Biokip che semina sospetto alla Biokip Gallery.