La Biokip Gallery
apre le sue porte dal al per ospitare i lavori di Nomad in una mostra di opere
a tecnica mista che incarnano il recente interesse dell’artista tedesco
nei confronti della scultura.
Nomad vive e lavora a Berlino dove inizia a dipingere affascinato dai primi
passi dei mondi di writing e street art, movimenti che lo portano a comparire
sulle prime pagine di riviste di settore così come sulle mura della città
e nei verbali della polizia locale. Esce presto dai confini tedeschi per esporre
fino in Spagna, Islanda, e Giappone, anche se è in strada che si fa il
nome e le ossa, e dove ancora oggi dipinge anche illegalmente. E’ proprio
in strada infatti che Nomad abbandona le proprie creazioni lasciandole libere
di seguire chiunque le volesse con sé, mentre si sono contati circa ottocento
suoi lavori individuali in ogni angolo della metropoli da sei anni a questa
parte.
“The art of losing it” può avere molteplici livelli di lettura,
ma l’unico che interessa davvero a Nomad è il concetto di perdere
inteso come abbandonare al contesto urbano, lasciare i frutti della propria
ricerca espressiva in balìa degli agenti atmosferici, degli agenti in
divisa o dei semplici appassionati che se ne approprieranno portandoseli via.
L’artista tedesco sente ancora forte il richiamo della strada, è
da lì che viene e da lì interagisce con il proprio pubblico.
Nomad si serve di svariate tecniche per assecondare il proprio estro creativo,
molte delle quali vengono usate dalla maggioranza degli street artist, e quindi
acrilici oltre a pennarelli, marker e collage vari.
Ma è soprattutto in strada che l’artista berlinese si trova a cercare
la materia prima che darà poi vita alle sue opere, sculture di spazzatura
e lavori realizzati con materiali spesso rapiti dal contesto urbano, così
da portare la strada stessa in galleria.
Biokip Gallery, via Della Pergola 3, Milano zona Isola.
