ZOCCOLETTI
E ZOCCOLETTE
È difficile per chi commette ingiustizia
evitare di essere scoperto, e impossibile avere fiducia di continuare a non
esserlo. (Epicuro)
La Biokip Gallery apre un’altra volta le sue porte, in Aprile, per ospitare la prima collettiva del 2009: “Zoccoletti e Zoccolette” esposizione sul tradimento, col tradimento in bella mostra.
Chi non è mai stato tradito? E, soprattutto, chi
può dirlo con matematica certezza?
In ogni caso, gossip a parte, il tradimento è un colpo basso, meschino,
che fa sì stare male chi lo subisce, ma che fa anche cadere in basso
chi lo commette, giù, in terra come uno zoccoletto. O una zoccoletta.
“Zoccoletti e zoccolette” per l’appunto.
I vostri ex vi hanno messo alle strette con i loro amichetti e amichette? Ne
avete passate delle belle per le loro scappatelle? Bèh, volete pure dargli
la soddisfazione di farvi vedere giù, o preferite reagire subito per
poi non pensarci più?
Dicono che il peso delle corna sia il più leggero
in assoluto, tutti le vedono, ma chi le porta non le sente. Quindi, è
proprio il caso di fare finta di niente, di tacere e abbassare lo sguardo, di
vergognarsi per qualcosa di cui dovrebbe vergognarsi qualcun altro?
La Biokip Gallery crede proprio di no, e insieme al proprio affezionato team
di artisti e creativi, affronta il tradimento in maniera ironica ma mai banale,
col suo solito modo insolito: un vortice di immagini, oggetti, parole e suoni.
Così vedremo come si presenta il tradimento, perché prima o poi
esce allo scoperto, sentiremo il suo rumore, perché prima o poi si fa
sentire, e ascolteremo la sua voce, perché prima o poi dovrà pur
cercare di negare l’evidenza.
Dare una forma al tradimento di Zoccoletti e
Zoccolette è il compito degli artisti della Biokip Gallery, e ad assolverlo
ci pensa quindi Emilio Cejalvo, attraverso i propri lavori
a tecnica mista forti dell’unione di grafica, fotografia e pittura senza
mezzi termini. Ci pensa Cruz, le cui opere hanno un occhio
di riguardo per la street-art e un vivace sorriso disincantato (come quello
della iena, il personaggio che lo caratterizza e lo rappresenta maggiormente).
Ci pensa anche Silva Ramacci, attraverso le sue forme astratte,
i suoi colori pacati, riflessivi, e i piccoli componimenti poetici che trovano
spazio nelle sue raffinate tele. Ci pensa poi Ufo Cinque, grafico
e street artist, che parla attraverso il linguaggio di segni e simboli magici,
di un labirintico bianco e nero e di ironici immaginari allegorici. Ci pensa
l’americano Ryan Spring Dooley, con le sue figure angeliche,
i suoi collage, gli stencil, oltre alle varie fotografie e agli oggetti che
l’artista recupera dalla strada per donargli una nuova vita. Come lui
ci pensa pure Angelo Cruciani, attento osservatore della società
contemporanea (è proprio questo osservare a fargli da musa ispiratrice)
che carica i propri lavori di un forte significato simbolico grazie a pennelli
ed acrilici. Ci pensa successivamente Robo: tinte cupe, immagini
provocatorie, tratto graffiante e deciso, queste le caratteristiche di un artista
né ottimista né pessimista, ma semplicemente realista, le cui
opere sono lo specchio del malcelato grigiore che accompagna il lusso della
“civiltà” moderna.
Ci pensa la milanese AAAlice, con quello stile elegante e preciso,
sempre profondo ma mai inutilmente altisonante, che diventa l’elemento
distintivo dei propri lavori in un fine mix di grafica e pittura. In maniera
diversa da lei ci pensa anche (b)ananartista (quando si dice
la vita come opera d’arte) bizzarro factotum creativo che stupisce, diverte
e fa riflettere grazie all’apparente insensatezza dei propri coloratissimi
collage, disegni e dipinti che farebbero invidia al più eclettico surrealista.
Ci pensano Tranz Lasagne e Digital Genetic Pasta, originalissimi
dj e produttori che collaborano da tempo con la Biokip Gallery, nuovamente in
veste di architetti degli scenari sonori che accompagnano la collettiva.
E ci pensa di nuovo Eva Stomper, così come è
stato anche per le mostre passate La Bontà e L’invidia, con le
sue installazioni interattive che invitano il pubblico a prendere parte attiva
nell’esposizione.
Ancora una volta ci pensa Arianna Biasiolo, vecchia conoscenza
della Biokip Gallery (e di Criminet pure) che plasma a proprio piacimento la
materia video creando corti irriverenti, frenetici e quasi satirici; pamphlet
animati del terzo millennio.
E ci pensa infine Marcello Mencarini, ospite illustre di quasi
tutte le precedenti collettive, a sua volta impegnato nei video (e nel sociale)
con i propri particolari lavori registrati da camera-phone: lavori da cui trapela
il suo interesse per la sostanza, piuttosto che per la sola forma.
Oltre a tutti loro ci pensano anche i vincitori del contest indetto dalla Biokip
Gallery per partecipare all’esposizione, per cui tenete d’occhio
il sito per sapere i loro nomi, e passate a vedere che faccia hanno questi Zoccoletti
e Zoccolette.

dal 16 al 31 aprile / vernissage 16 areile
ore 18.00
Biokip Gallery’s “Zoccoletti e Zoccolette”
BIOKIP GALLERY @ Pervinca OpenSpace Viale Stelvio 52 (isola) Milano
www.biokip.com/zoccolettiezoccolette
zoccolettiezoccolette@biokip.com
CONTEST- the 15 WINNERS: Ariadna Vincente, Francesco Martin, Un Artista Minimalista, Akab, Raffaele Tarallo. Roberto Marquino, Gabriele Nicolotti, Alan Sardella, Maralli Calogero, Gloria Sulli, Stefano e Didier, Ardiri Daniela, Inkyung Hwang, Claudio Parentela, Moi